Speciale: Informazioni confermate sopra la situazione del Venezuela

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Questo mercoledì 19 febbraio 2014, mentre il Presidente della Reppublica del Venezuela, Nicolas Maduro, si dirigeva alla nazione tramite un collegamento congiunto obbligatorio di tutte le stazioni di radio e televisione, si sono svolti in diverse zone del paese gravissimi fatti di violenza e repressione. Dovuto al blackout informativo imposto per il potere intorno alla crescente protesta che ha attraversato il paese durante le ultime due settimane, si stanno registrando informazioni dubbiose, dati non confermati e lo sconvolgimento naturale che succede alla popolazione quando no gli si permette informarsi sopra cosí gravi fatti.

Vari autori della pagina PanfletoNegro ci siamo imposti il dovere di verificare l’informazione e recopilarla in questo post, che sarà attualizzato costantemente solamente con quella informazione che sia veritiera e confermata, per così vincere il blackout informativo e non aiutare al potere divolgando informazione falsa o non verificata.

 Nota: secondo la divisione territoriale venezuelana, stato equivale a regione.

Listino di persone decedute durante le proteste studentili in Venezuela

(Aggiornata la Domenica 02-03-2014, alle 7:09)

 

Por @johnmanuelsilva y @emiduarte

 

 

Dovuto tanto al blackout informativo imperante, come a interessi politici opposti, si sono divolgate troppe informazioni non confermate sopra deceduti durante le proteste. Si sono catalogati sotto quella categoria  casi che corrispondono alla delicuenza comune. Inoltre ci sono tante denuncie sopra presunti deceduti che non sono ancora state ne confermate ne negate.

 

Quella che segue è una lista che pretende mettere un pò d’ordine sui fatti. Si sono discriminati gli assassinati durante le proteste, i morti dovuti alle barricate, i casi sopra cui non si dispone di alcun dato, le morti di membri dei corpi di sicurezza di Stato e i casi legati alle proteste, anche se non direttamente prodotti da loro.

 

Facendo questa discriminazione, siamo arrivati alle seguenti cifre: 9 assassinati durante le proteste. 2 casi senza informazioni confermate da fonte confidabile. 4 morti occasionate dalle barricate. 3 in eventi relazionati alle proteste. 2 Guardie Nazionali assassinate. In totale 18 morti registrate e documentate, e 2 per confermare.

 

Le regioni dove si sono registrati i morti sono: 8 nel Distretto Capitale. 5 nel stato Carabobo. 1 nel stato Lara. 1 nel stato Sucre. 2 nello stato Mérida, 1 non confermato. 1 non confermato nel stato Bolívar. E 2 nel stato Táchira, in fatti legati al conflitto.

 

 

Persone morte durante le proteste studentili (al 1° marzo  2014, alle 19:00)

 

1)Juan Crisóstomo Montoya González, noto come “Juancho”, di 51 anni. Era membro del Colettivo Carapaica e partecipò alla sua pacificazione. Ricevette uno sparo nel volto il 12 Febbraio 2014, dopo della marcia che arrivó fino alla sede della “Fiscalía General de la República”, nella Avenida Universidad (Caracas). Morí nella Clínica La Arboleda, di San Bernardino.

Luogo del decesso: Caracas – Dto. Capital.

 

Link: http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/actualidad/investigacion/-a-juancho-montoya-lo-mataron-funcionarios-.aspx

 

 

2) Bassil Alejandro Dacosta Frías, di 24 anni. In un primo tempo si disse che era studente dell’ Università Alejandro Humboldt, ma risultò essere falegname. Morí per uno sparo in testa il 12 Febbraio 2014, dopo della marcia che arrivó fino alla sede della “Fiscalía General de la República”, nella Avenida Universidad (Caracas).

Luogo del decesso: Caracas – Dto. Capital

Link: http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/actualidad/sucesos/fotos—3-muertos-y-28-heridos-tras-hechos-violent.aspx

 

 

3) Roberto Redman, di 31 anni, di professione aviatore. Ricevette uno sparo in testa nella Avenida Francisco de Miranda, settore Altamira, durante il pomeriggio del 12 febraio 2014, durante le proteste posteriori ai successi di quel stesso giorno nell’ Avenida Urdaneta.

Luogo del decesso: Caracas – Dto. Capital

 

Link: http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/actualidad/sucesos/fotos—un-muerto-y-11-heridos-en-protestas-en-cha.aspx

 

 

4) Génesis Carmona, era indossatrice, fu Miss Turismo Carabobo e studiava Marketing nell’Universitá Tecnologica del Centro (Unitec). Morí per uno sparo ricevuto sulla testa dopo essere trasferita alla clínica Dr. Rafael Guerra Méndez, durante le proteste nella cittá di Valencia, stato Carabobo, il 19 febbraio 2014.

Luogo del decesso: Valencia – Edo. Carabobo.

 

Link: http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/actualidad/sucesos/murio-miss-turismo-2013-herida-durante-protestas-e.aspx#ixzz2u24mOlxW

 

 

5) Arturo Alexis Martínez, 59 anni, militante del partito PSUV. Ricevette uno sparo sul torace, nella strada in fronte all’ Università Fermín Toro, nella città di Barquisimeto, Stato Lara, il 20 Febbraio 2014. Secondo l’annuncio del propio Presidente della Reppublica, il lavoratore presuntamente si trovava pulendo la strada dai resti delle barricate che l’ostacolizzavano, dopo la giornata di proteste del giorno precedente.

Luogo del decesso: Barquisimeto – Edo. Lara.

 

Link: http://albaciudad.org/wp/index.php/2014/02/asesinado-militante-del-psuv-en-barquisimeto-mientras-retiraba-escombros-para-pasar-con-su-vehiculo/

 

 

6) José Méndez, 17 anni, studente di Ingenieria Navale. Fu ammazzato da un’automobile durante le proteste in Carúpano, stato Sucre, dove si trovavano manifestando nella avenida Perimetral de Carúpano ed era parte de un gruppo di protestanti che aveva sbarrato la strada.

Luogo del decesso: Carúpano – Edo. Sucre.

 

Link: http://www.el-nacional.com/sucesos/Atropellan-manifestantes-Carupano_0_357564506.html

 

 

7) Alejandro Márquez, di 43 anni. Ingeniere, si trovava nel settore La Candelaria,Caracas, partecipando alle proteste del 19 Febbraio 2014. Si dice che la Guardia Nacional Bolivariana (GNB) lo avrebbe minacciato perchè stava registrando col suo telefono cellulare le manifestazioni. La Guardia gli sparó adosso, e nonostante non essere stato colpito, l’uomo cadde sul pavimento e si picchió in testa. Gia sul suolo, i vicini denunciano che la GNB lo colpì varie volte y dopo lo portarono all’ ospedale Vargas, dove entrò bruscamente ferito ed in coma. In un primo tempo si informò che morì il venerdì 21 febbraio 2014, durante la notte, secondo informato dal giornale El Universal.. Nonostante, poco dopo l’ONG Provea, smentì il fatto attraverso il suo Twitter, ponendo come fonte dell’informazione la sorella di Márquez. Alle 19:15 della domenica 23 febbraio Attraverso il suo conto  Twitter, sua sorella confermò la norte del cittadino:

http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/actualidad/politica/fallecio-manifestante-herido-en-candelaria.aspx

 

 Luogo del decesso: Caracas – Dto. Capital.

 

Dopo l’annuncio della sua morte, il Presidente della Camera dei Deputati o Assamblea Nazionale, Diosdado Cabello, denunció nel su programma televisivo “Col Mazzo picchiando” (a), che Márquez era un “sicario” che stava cercando di assassinare al Presidente della República, Nicolás Maduro. Per sostenere la denuncia, Cabello mostró fotografie della scheda Facebook della vittima, dove lo si mostra in allenamento sportivo di AirSoft, un gioco di guerra in cui si usano repliche di armi di fuoco su scenari similari a quelli di una guerra reale.

 

Denuncia di Diosdado Cabello: http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/actualidad/politica/cabello-denuncio-que-alejandro-marquez-era-un-sica.aspx

Facebook di Alejandro Márquez: https://www.facebook.com/marquezjalejandro

Smentito della Federazione Venezolana de AirSoft: http://www.eluniversal.com/nacional-y-politica/140226/desmienten-a-cabello-y-dicen-que-marquez-practicaba-airsoft

Definizione in Wikipedia del AirSoft: http://es.wikipedia.org/wiki/Airsoft#Potencias_y_medidas_de_seguridad_seg.C3.BAn_la_FEA_.28Federaci.C3.B3n_Espa.C3.B1ola_de_Airsoft.29

 

 

Posteriormente, la stazione televisiva statunitense  CNN fece una profonda investigazione sul caso Márquez:: http://cnnespanol.cnn.com/2014/02/28/conclusiones-investiga-la-muerte-de-jose-alejandro-marquez-en-venezuela/

 

(a) “Col mazzo picchiando” è un programma televisivo, trasmesso dalla stazione statale Venezolana de Televisión (VTV) e condotto de Diosdado Cabello, militare in ritiro y Presidente della Assamblea Nazionale (congresso). Il nome del programma viene dal detto popolare “A Dio pregando e col mazzo picchiando”, che vuol dire che non è suficiente pregare e bisogna lavorare.

Post di @emiduarte sopra il programma:  http://caracaschronicles.com/2014/02/11/con-el-mazzzo-dando/

 

 

 

8)  Geraldine Moreno, di 23 anni, studente di Citotecnologia. Questo sabato, 22 febbraio 2014, è morta al Ospedale Metropolitano del Nord, dove era stata internata con contusioni cerebrali e pérdita dell’occhio sinistro (il destro era comunque compromesso). La víttima recivette uno sparo di munizione nel volto, mentre si risguardava, durante le proteste del scorso mercoledì 19 febbraio 2014, in Naguanagua, stato Carabobo. Durante tre giorni la giovane fu trattata ed era ricoverata nella sala di rianimazione, fin questo sabato, intorno alle 12:45, quando i dottori hanno informato ai genitori la morte della ragazza. La madre denuncia che le guardie gli hanno sparato quando era per terra.

Luogo del decesso: Naguanagua – Edo. Carabobo.

 

Link: http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/actualidad/sucesos/murio-geraldine-moreno-estudiante-que-fue-herida-e.aspx

 

Prima di morire, quando la giovane era ancora ricoverata all’ospedale, sua zia, Ana María Aular, denunció il comportamento della Guardia Nazionale Bolivariana y gli accusò di avergli sparato due volte mentre era per terra.

Video: Denuncia di Ana María Aular: http://www.youtube.com/watch?v=WvZrWO2t2qM

 

 

9) Wilmer “Jhonny” Carballo, fruttivendolo, di età sconosciuta. Ricevette uno sparo in testa a Cagua, municipio Sucre dello stato Aragua. Ci sono diverse versioni sul fatto: alcuni assicurano che l’occiso stava camminando, senza partecipare alle proteste; altri dicono che ricevette lo sparo mentre cercava di proteggere dentro casa sua a vari manifestanti dagli spari fatti da individui che circolavano in motociclette. Si seppe piu tardi che Carballo aveva ascendenza Canaria. La vittima lascia vedova e due figli, uno de 17 anni che studia all’estero e un bambino di dieci anni.

Luogo del decesso: Cagua – Edo. Aragua

Quà un ampia ricerca sopra il fatto: http://www.elmundo.es/internacional/2014/02/25/530d026f268e3e884a8b458b.html

10. Daniel Tinoco, 24 anni, studente all’Università del Tachira. Una notte da terrore hanno vissuto gli abitanti di San Cristobal, il lunedì 10 marzo 2014, quando gruppi di persone armate in motocicletta ricorrevano la città dov’è cominciata la crisi che gia da un mese mantiene al Venezuela immersa in un vortice di proteste e repressione, sparando contro i principali punti di proteste stabiliti attraverso la città. Dipendendo dalla fonte consultata, la cifra di feriti è fluttuante; qualcuno parla di più di 20 feriti nella giornata di “disinfezzione” orchestata dai gruppi paramilitari che sono al servizio del governo.

Daniel Tinoco è, finora, l’unica vittima fatale. Il giovane si trovava nell’intersezione dei viali Carabobo e Ferrero Tamayo, un luogo emblematico da quando sono cominciate le proteste nello stato andino. Attorno alle 22

 

 

Casi non confermati.

 

Fra le informazioni crociate che sono circolate durante le due ultime settimane si distinguono due casi denunciati dalle autorità locali ma che poi non sono stati possibili di confermare.

 

1)  Delia Elena Lobo, di 40 anni. Secondo rapporto del governatore del stato Mérida, Alexis Ramírez, del 20 Febbraio 2014, ci sarebbe una signora chiamata Delia Elena Lobo, di 40 anni di età, che avrebbe morto dopo essere stata attaccata in una barricata. Le sue dichiarazioni: “Purtroppo prodotto dalle barricate che sta facendo l’opposizione fascista, questa signora perse la vita su un recinto spinato messo da loro. È una situazione che noi denunciamo”, non sono potute essere corroborate, perchè non esiste nessuna notizia su nessun mezzo, ne nessuna ricerca che avessimo potuto verificare; abbiamo sólo le parole del Governatore.

 

Luogo del supposto decesso:  Ciudad de Mérida – Edo. Mérida.

 

Link: http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/actualidad/politica/gobernador-ramirez-confirma-un-muerto-en-merida.aspx

 

 

2) Persona sconosciuta in Puerto Ordaz. Nella stessa maniera, il Ministro degli affari
Interni, Giustizia e Pace, Miguel Rodríguez Torres, disse che il 19 febbraio sarebbe morta una persona a Puerto Ordaz, stato Bolívar. Nonostante, non diede dati sopra la stessa.
Nemmeno esiste nessun lavoro giornalistico ne ricerca poliziale che informi sul fatto. Nel link, le dichiarazioni del Ministro.

Luogo del supposto decesso:   Puerto Ordaz – Edo. Bolívar.

 

Link: http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/actualidad/politica/reportan-cinco-heridos-tras-protestas-en-puerto-or.aspx

 

 

Nota: In entrambi i casi non ci sono piu notizie. Non si trovò nessuna inchiesta aperta. Non cè informazione dai familiari. Non ci sono tracce del funerale. Per questo siamo abastanza sicuri della falsità di queste affermazioni. Però, se qualcuno avesse informazioni pertinenti, siamo aperti ad ascoltarle. Potete scriverci a [email protected]

 

 

 

 

Morti sulle barricate.

 

Una delle maniere utilizzate da alcuni settori minoritari per protestare sono le cossidette “Guarimbas”: barricate di spazzature e gomme di macchina bruciate, che si mettono in mezzo alla strada per impedire la circolazione. Certe barricate sono state rinforzate con chiodi, olio sparso sul pavimento, filo spinato eccetera. La giustificazione per queste barricate è che servono per fermare ai “collettivi”, gruppi paramilitari a favore del governo, che si muovono per la città in motocicletta e sparano contra quelli che stanno protestando. Finora sono succese due morti confermate per incidenti accaduti sulle barricate.

1) Elvis Rafael Durán de la Rosa, de 29 anni, lavoratore del supermarket Excelsior Gama della zona di Boleíta, Caracas. Morì dopo essere stato ferito alla gola il venerdì 21 Febbraio, durante la notte, quando si moveva sulla sua motocicletta per la Avenida Rómulo Gallegos, settore Horizonte, del Municipìo Sucre (Caracas) mentre cercava di arrivare a casa, nel cuartiere popolare 24 de julio. Secondo il rapporto, il giovane soffrì una ferita sul collo al imbattere contro un filo d’acciao che era stato messo attraversando la strada, come ostacolo di una barricata. Il sindaco del municipio Sucre, Carlos Ocariz, manifestó sul suo conto Twitter il suo ripudio a questo fatto. La vittima lascia orfano a un bimbo di 6 anni.

 

Link: http://www.notitarde.com/Sucesos/Degollado-en-Caracas-motorizado-por-guaya-colocada-en-barricada/2014/02/21/308052

Link: http://www.diariolavoz.net/2014/02/23/motorizado-que-murio-al-impactar-contra-una-guaya-iba-su-residencia%E2%80%A8/

Luogo del decesso: Petare – Dto. Capital, Municipio Sucre

 

 

2) Eduardo Anzola, 29 anni. Morì martedì  25 Febbraio 2014, quando la sua motocicletta scontrò contro  una barricata fatta con pietre, spazzatura e bastoni nella Avenida Michelena, parrocchia San Blas di Valencia, stato Carabobo. Sembra che dopo lo scontro il giovane cadde per terra, picchiando la testa contro il pavimento (non sappiamo se il ragazzo portava o meno il casco regolamentare, non ci sono informazioni pubblicate). Il suo corpo fu portato all’obitorio dell’ospedale Dr. Enrique Tejera.

 

Link: http://www.eluniversal.com/nacional-y-politica/140227/motorizado-fallece-al-chocar-con-barricada-en-valencia

 

Luogo del decesso: Valencia – Edo. Carabobo.

 

 

Guardia Nazionale assassinato

 

1) Giovani Pantoja, 29 anni, Sergente Secondo della Guardia Nazionale Bolivariana (GNB). Morì  il  venerdì 28 Febbraio 2014, al ricevere un sparo sull’occhio, durante le proteste della strada Zuloaga, nel quartiere El Trigal. Secondo il rapporto ufficiale, alcune persone col passamontagna stavano sbarrando l’autostrada e le vie del quartiere, quando qualcuno sparò contro le guardie nazionali che erano presenti, ferendo mortalmente a Pantoja che  fu portato al Centro Médico Dr. Rafael Guerra Méndez donde morì  intorno alle 17:00.

 

Luogo del decesso: Valencia – Edo. Carabobo.

 

 

Casi collegati alle proteste.

 

I casi seguenti sono accaduti durante le proteste, però non è confermato che siano stati occasionati  direttamente da loro. Stiamo aspettando ulteriori conferme.

 

1)Jimmy Vargas, di 34 anni. É morto dopo cadere dal primo piano del edificio dove si proteggeva dagli spari e gas lacrimogeni  che  la Guardia Nazionale Bolivariana (GNB) lanciava nella strada principale di Pueblo Nuevo, stato Táchira. Ci sono versioni incontrate sopra i fatti. Alcuni assicurano che la Guardia gli sparó munizioni e/o bombe lacrimogene sul viso e che cadette per questo motivo. Altri, invece, dicono che la sua caduta fu accidentale.“Non datemi le condoglianze per mio figlio, prendete forze per continuare la lotta… Che grande dolore!”, disse sua madre. Il fatto accadde il lunedì 24 febbraio 2014.

 

Luogo del decesso: Pueblo Nuevo – Edo. Táchira.

 

Link: http://www.el-nacional.com/sucesos/Muere-edificio-impacto-lacrimogena-Tachira_0_361763886.html

 

La stazione televisiva statunitense  CNN mise in onda un impattante video sul quale si può apprezzare al giovane Vargas mentre cade accidentalmente dal edificio dove cercava risguardarsi. Nonostante, la sua famiglia insiste in fare responsabile alla GNB che stava sparando contro l’edificio.

 

Video di CNN: https://www.youtube.com/watch?v=ctcpTWyhbmA

 

 

2) Danny Joel Melgarejo Vargas, di 20 anni. Morì al ricevere due pugnalate il sabato 22  Febbraio 2014, a Gallardin, settore Palo Gordo, fra i municipi San Cristóbal e Cárdenas dello stato Táchira. Apparentemente, la vittima se trovava insieme ad alcuni amico e fu testimone di una rissa. Uno dei participanti al fatto si allontanó e dopo un poco ritornò con un coltello con il cuale lo ammazzò. Altre versioni dicono invece que l’assassinio occorse perchè la vittima cercó di non farsi rubare la sua motocicletta. Il fatto successe in una zona dove si stavano svolgendo proteste, come nel resto del stato Tachira.

Luogo del decesso: entre los municipios San Cristóbal y Cárdenas – Edo. Táchira.

 

Link: http://www.el-nacional.com/sucesos/Estudiante-muerto-rina-terceros_0_361164001.html

 

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mirco ferri sette

Narrador y cronista urbano por vocación, consultor/desarrollador de herramientas informáticas por profesión

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